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Presenta la tua ricetta!

Sai cucinare? Hai un foodblog? Hai una pietanza preferita?  Vieni a raccontare la tua ricetta e i segreti della tua cucina!

“Presenta la tua ricetta”, concorso a premi per provetti cuochi!

Hai tre minuti per condividere la tua passione culinaria nel concorso “Presenta la tua ricetta”.

Tre minuti per raccontarci la tua ricetta segreta o preferita!

Le giurie assegneranno il premio (un cesto di primizie biologiche e a km zero) alla ricetta più…. gustosa!
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Il 9 e il 10 giugno, RomaINcerealia al Farmers Market, il mercato a km zero, di via san Teodoro 74 (via dei cerchi) dalle ore 1030.

Cosa aspetti? Prenotati ora per il 9 o il 10 giugno! E’ gratuito!

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Facciata della chiesa di San Pietro a Vicovaro

In occasione dello svolgersi di Cerealia. La festa dei cereali (che si svolgerà tra Roma e Ariccia dal 9 al 12 giugno 2011), il pane sarà come pochi altri cibi protagonista assoluto e rappresentativo. E questo dà l’occasione di ricordare che, insieme ai rinomati Lariano e Genzano, nel Lazio, a soli 50 km dalla capitale, è situato il paese che può essere definito tout court “il paese del pane”: Vicovaro.

 

Questo alimento qui è talmente importante da vedersi dedicata anche una sagra, la “Sagra del pane” che si svolge generalmente a luglio, ma che può tenersi a volte anche in ottobre. Quest’anno rallegrerà le stradine vicovaresi dal 24 al 26 giugno, con mostre di mercatini, giochi della gioventù e cena in piazza, con presentazione non solo del pane vicovarese ma anche di altri prodotti tipici locali.

Il particolare pane del posto è rigorosamente cotto con il forno a legna; la tradizione vuole che sia legno di quercia, che però si trova sempre meno. Nel prepararlo, per cominciare si fa la madre dall’impasto originale (cioè il primo, che quindi non conta ed è lasciato ad altre ricette); se ne prende poi un pezzetto, che viene chiamato “cresciuta”, da infornare la sera. Si lascia poi la “cresciuta” in un contenitore con acqua e lievito di birra, a sua volta già sciolto nell’acqua tiepida, aggiungendo ancora un pochino di farina; si mescola il tutto per un po’ e si lascia riposare fino alla mattina. Il giorno dopo questo impasto quasi liquido, che è già cresciuto di per sé, si rimpasta con altro lievito e farina, finché non si forma l’impasto definitivo, morbido al punto giusto. Con questo impasto si formano come delle palline di 20 cm di circonferenza, che si lasciano riposare sotto una coperta di lana per circa 8 ore. Trascorso questo tempo, l’impasto è praticamente triplicato, raggiungendo le dimensioni della pagnotta, e su questa si fanno dei tagli, i tipici segni del pane, con un coltello e si inforna. Dopo mezz’ora/tre quarti è pronto: croccante e profumato come solo il pane sa essere.

Un’altra golosità vicovarese, inoltre, è la “pizza-pane”, realizzata con un impasto che va prima infornato e poi schiacciato; lasciato poi ancora qualche tempo in lievitazione, si inforna di nuovo sempre in un forno a legna.

Un’ottima occasione, dunque, per conoscere ed apprezzare sempre di più il nostro alimento principe, con le sue mille varianti ma anche con la sua classica quanto inimitabile semplicità.

Sito web: www.comunedivicovaro.it

11 giugno 2011